il benessere degli occhi

Chirurgia Refrattiva

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Chirurgia Refrattiva Roma

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La cornea possiede circa il 60% del potere refrattivo dell’occhio (40 diottrie): questa capacità di variare la direzione dei raggi luminosi facendoli convergere sulla retina è dovuta alla sua curvatura. La chirurgia refrattiva, variando lo spessore corneale, mira a modificare la curvatura ed a fare in modo che le immagini giungano a fuoco sulla retina. Schematicamente possiamo dire che, per correggere la miopia, dobbiamo appiattire molto lievemente la cornea, mentre per la correzione dell’ipermetropia bisogna aumentarne leggermente la curvatura.

a chi è rivolta?

Vantaggi

Controindicazioni

Chirurgia refrattiva

a chi è rivolta?

L’intervento di chirurgia refrattiva è adatto ad individui con difetti refrattivi di età compresa tra i 20 e 50 anni, ammesso che il difetto refrattivo sia stabile da almeno un anno.

Difetti refrattivi trattati
e differenze nel trattamento

La chirurgia refrattiva può trattare difetti come la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo (che può essere associato ad altri vizi refrattivi).

Astigmatismo e miopia sono difetti per la cui correzione è necessario asportare una quantità di tessuto corneale maggiore, a parità di diottrie, rispetto all’ipermetropia.

La scelta sul tipo di trattamento più adeguato per il singolo paziente spetta sempre al medico oculista che si appresta ad eseguire l’intervento.

Chirurgia refrattiva

Quali sono i vantaggi?

La chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri è un trattamento estremamente preciso e oggi può essere considerata una tecnica altamente efficace, perché l’intervento elimina o riduce marcatamente i difetti di vista in modo rapido e sicuro.

Questi risultati si ottengono se gli interventi sono eseguiti da chirurghi esperti ed in centri altamente specializzati.

È fondamentale che l’équipe sia formata da professionisti preparati, che eseguano un’approfondita valutazione e selezione del paziente. L’esclusione dei pazienti non idonei all’intervento è affidata alla valutazione complessiva di tutta l’equipe refrattivo-chirurgica. La scelta di candidati idonei alla chirurgia refrattiva è garanzia di un buon risultato finale.

Chirurgia refrattiva

controindicazioni

Spessore della cornea

La tecnica punta ad eliminare il difetto visivo, rimodellando la cornea, riducendone lo spessore al fine di darle la forma desiderata. Una delle controindicazioni principali è data da una cornea troppo sottile quindi il suo spessore va sempre misurato prima dell’intervento attraverso un esame chiamato Pachimetria Corneale.

Secchezza Oculare

Altra controindicazione è la secchezza oculare: attraverso appositi test della lacrimazione si può valutare quale sia la quantità di lacrime secrete, escludendo persone che soffrono di occhio secco.

Inoltre, tutte le patologie che affliggono la cornea costituiscono un limite alla chirurgia refrattiva con laser, in particolare se si è affetti da cheratocono.

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La correzione definitiva di problemi come

miopia, astigmatismo ed ipermetropia

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prima dell’intervento

prima dell’intervento

Utilizzo lenti a contatto

L’impiego delle lenti a contatto va sospeso il più a lungo possibile prima dell’intervento. La durata dell’interruzione dipende dall’occhio; tuttavia non si potrà operare prima di due settimane dalla sospensione. La lente a contatto, infatti, modifica la forma della cornea.

Protezione degli occhi

I giorni precedenti all’intervento non bisogna recarsi in ambienti che possano favorire un’infezione oculare; persino una semplice congiuntivite potrebbe pregiudicare il risultato. Va assolutamente evitato inoltre di esporre gli occhi al vento forte (ad esempio andando in moto senza adeguate protezioni) e di stare a contatto con persone colpite da congiuntivite infettiva o da cheratite.

Dopo l’intervento

Dopo l’intervento

La chirurgia refrattiva dura pochi minuti e da risultati immediati.

Dopo l’intervento ci si alza dal lettino chirurgico e generalmente già si vede bene. Questo spesso fa sottovalutare i rischi e le raccomandazioni del medico. Invece è importantissimo seguire attentamente le indicazioni dell’oculista ed effettuare la terapia prescritta con regolarità e precisione.

Cosa fare

È sempre fondamentale avere una buona idratazione dell’occhio.

A questo scopo è essenziale instillare frequentemente lacrime artificiali.

La posologia dipende anche dall’ambiente in cui ci si trova:

spesso negli ambienti di lavoro, a causa del riscaldamento invernale o condizionatore estivo, vi è un’aria molto secca che fa evaporare troppo velocemente il film lacrimale.

Cosa non fare

Nel periodo che segue l’operazione l’occhio è più delicato:

un’eventuale infezione potrebbe pregiudicare il risultato ed avere conseguenze più gravi, pertanto si devono evitare per un certo tempo l’uso di moto o scooter, attività all’aperto, luoghi con molto fumo, così come è opportuno non andare in piscina (a causa del cloro che irrita gli occhi), invece si può tranquillamente leggere, usare il computer, andare al cinema e vedere la televisione.

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La chirurgia personalizzata

Oggi, con la chirurgia refrattiva “customizzata” possiamo tener conto di molte di quelle imperfezioni ottiche e refrattive che i vecchi laser ad eccimeri non erano in grado di trattare. Il rimodellando della cornea con il laser attraverso il programma computerizzato dei moderni strumenti rende possibili trattamenti altamente personalizzati.

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domande frequenti

Con le nuove tecnologie laser è possibile correggere la stragrande maggioranza dei difetti visivi rifrattivi.

Si, è possibile operare tutti i difetti, lievi e gravi, purché sussistano tutte le condizioni per la buona riuscita dell’intervento. La attenta valutazione pre-operatoria è alla base di questa.

È l’insieme degli esami clinici oculari e strumentali che permettono una precisa identificazione/valutazione del paziente refrattivo. La visita di idoneità è affidata a più specialisti, oculisti ed ortottisti. La decisione finale, frutto della stretta collaborazione tra queste figure professionali è appannaggio del chirurgo oculare.

La cornea è un organo altamente innervato e, nell’immediato postoperatorio è possibile avvertire dei fastidi legati al trattamento. Come in ogni intervento la percezione del dolore è estremamente variabile e legata alla suscettibilità personale. In casi di maggiore sintomatologia è possibile assumere un banale antidolorifico con il quale si risolverà rapidamente il problema. L’uso abbondante di gocce reidratanti sarà di enorme supporto ai disturbi oculari dell’immediato postoperatorio.

La terapia postoperatoria consiste nell’applicazione di alcuni colliri più volte al giorno. Ci si può fare aiutare da un familiare se si ha difficoltà da soli. Bisogna tenere gli occhi al riparo da acqua, polvere, raggi solari e agenti atmosferici soprattutto nella prima settimana dopo l’intervento. È fondamentale seguire la terapia postoperatoria e le regole igieniche di base per evitare infezioni e complicazioni.

Un occhio “pigro” è un occhio con un difetto di sviluppo della visione che risale all’età infantile e come tale non è suscettibile di evidenti modifiche; tuttavia un occhio “pigro” con un difetto refrattivo operabile può godere del miglioramento qualitativo della visione legato alla abolizione del difetto refrattivo presente.

È prassi diffusamente accettata, con i moderni laser ad eccimeri, operare entrambi gli occhi nel corso della stessa seduta. Anche in questo caso la scelta appartiene, ovviamente, al chirurgo oculare che potrà comunque, tener conto di esigenze particolari del paziente.

Dopo i primissimi giorni postoperatori, la visione tende rapidamente a migliorare.  Il risultato finale potrà essere raggiunto, gradualmente in un paio di settimane.  Raramente, in presenza di un difetto refrattivo elevato e complesso i tempi di ripresa totale possano allungarsi di qualche giorno.

Il fatto di essere stati operati in passato di chirurgia refrattiva corneale non comporta alcun problema per essere poi sottoposti ad altri interventi per il sopraggiungere di nuove patologie.

Assolutamente si. Con i moderni laser ad eccimeri è possibile correggere anche astigmatismi elevati.

Sì, anche l’ipermetropia oggi è correggibile con il laser. Si ottengono ottimi risultati con la correzione di valori non superiori alle 5 diottrie.  Molto importante è la tipologia di intervento. Con la femtolasik si ottengono, senza alcun dubbio, i risultati migliori.

Attualmente le tecniche laser non garantiscono risultati adeguati alle aspettative del paziente. Tuttavia la scienza oftalmologica procede molto speditamente in questo campo e ci potremo aspettare, nei prossimi tempi, nuove stupende possibilità per trattare questo difetto. dell’età 2.

Per questo genere di intervento oggi viene eseguita una anestesia locale topica con il semplice utilizzo di gocce anestetiche in collirio.